La sorella di Superman

 La sorella di Superman


Riordinando le foto del 2017, adesso che ormai anche le vacanze estive sono passate, ritrovo una foto del lago di Garda. Niente di meglio di un bel ponte (quello del 25 Aprile) con una coppia di amici. L’iniziativa è partita al solito dalle donne: Silvia che parla con Cinzia, Cinzia che chiede ad un amico di una amica di un amico di una zia di un conoscente e trova un paio di camere per pernottare in prossimità del lago. Dopo il flop clamoroso del weekend in Croazia organizzato da me e Marco, io e lui ormai ci guardiamo bene dal metter bocca, ci limitiamo alla logistica (auto, guida, trasporto bagagli,..). Detto fatto il 22 si va. Arriviamo alla casa molto agilmente. La casa è abbastanza recente e non è ancora pubblicizzata come B&B, da quel che ho capito siamo addirittura i primi ospiti. -“Buongiorno e benvenuti! Io sono Giusy, piacere”. Ci accoglie cordialmente una ragazza, quasi certamente la responsabile del B&B. Capelli neri e lunghi, grandi occhiali alla “Clark Kent” con montatura nera, un corpo decisamente importante: quella che in alcuni mondi si definirebbe una “Big Beautiful Woman” (BBW). Tre parole azzeccate nel suo caso. Il viso è molto dolce, occhi marroni, una candida pelle bianca, il naso arrossato dalla sua prima abbronzatura della stagione. A occhio è sotto ai trenta. Ci presentiamo a nostra volta. Nello stringerle la mano non posso fare a meno di notare che è piccola rispetto al resto del corpo. Ha una stretta gentile, le unghie decorate e curatissime. Scendo con lo sguardo fingendo indifferenza lungo i leggins verso i piedi trovandoli proporzionati alle mani, minuti e capeggiati da unghie smaltate rosso intenso. Un anello dorato cinge quello più prossimo all'alluce destro. Mi chiedo ingenuamente come possano due piedi così piccoli tenere in equilibrio un corpo così imponente. Muovendosi con passo svelto ci mostra la casa e le camere. -“La casa non è mia, io gestisco il B&B”. Le camere sono ampie e accoglienti, pulite ed arredate con buon gusto. Scendiamo quindi al salone destinato alla colazione. Sulla sala grande danzano 3 tavoli, il classico angolo per il self service, un quarto tavolo con poltrona da ufficio dove sono installati la cassa, il pos, alcuni opuscoli e un pc portatile. Una porta seminascosta porta alla cucina. -“Al momento voi siete gli unici ospiti. Se avete bisogno di qualunque cosa trovate il numero del mio cellulare nella documentazione sopra il mobile. In ogni caso mi trovate io alloggio in quella stanza lì.” ed indica la porta della stanza accanto alla mia. Vedendo il nostro sguardo incuriosito aggiunge: -“In questo periodo il mio compagno è all’estero per lavoro così i padroni di casa mi permettono di rimanere qui. Perlomeno fino a che non ci saranno altri ospiti”. Una volta depositati i bagagli e raccolte alcune informazioni, prendiamo la macchina e ci spostiamo in costa per fare una bella passeggiata e trovare un posto dove pranzare. Tanto la bellezza quanto le fattezze di Giusy hanno colpito tutto il gruppetto. -“Proprio una bella ragazza, peccato per il suo corpo”. Marco è sempre molto esplicito. Rudo sexo incestuoso Mi piace anche per quello, io e lui ci diciamo le cose senza giri o mezze parole. Il rovescio della medaglia è che però a volte scivolano cose che sarebbe meglio tenere per se. -“Sembra molto dolce e riservata, non deve avere vita facile, se non altro per la ricerca dell’abbigliamento” Commenta Silvia e si perde con Cinzia su temi di vestiario. Con il brusio della discussione delle ragazze in sottofondo provo a immaginare Giusy mentre fa sesso con il suo ragazzo. -“Sicuramente da dietro” mi sussurra ridendo Marco. Ricambio il sorriso. -“Con molti preliminari e giochi di bocca”. Ricambio e completo l’amplesso. Io e Marco facciamo spesso il gioco del “dimmi chi sei e ti dirò come fai sesso”. Questa volta però l’elemento BBW ci stuzzica in maniera particolare, forse perchè entrambi siamo privi di esperienze di questo tipo. Rincasiamo decisamente allegri intorno a mezzanotte. Passando per la sala da pranzo noto che manca il portatile: probabilmente Giusy se l’è portato in stanza per navigare. Deve essere noiosa la sua vita in questo periodo: costretta a rimanere a presidio del BB e pure senza compagnia.Ci accordiamo per l’orario di sveglia dell’indomani e ci salutiamo. Mi sveglio in piena notte per bere un bicchiere di acqua fresca. La cena particolarmente ricca si fa sentire come un macigno nello stomaco. Una volta tornato in camera sento delle voci provenienti da un altoparlante. Presumo siano gli amici che guardano la tv, l’effetto cena miete altre vittime. Presto maggiore attenzione e capisco che i rumori non arrivano dalla stanza di Marco ma da quella di Giusy. Incuriosito appoggio l’orecchio al muro e sento delle parole a tratti. Una voce maschile sorride dando della sciocca a Giusy. Non è un tono di rimprovero, sembra più un gioco. Poi sento qualcosa che mi fa drizzare le orecchie. Giusy gli chiede cosa vuole che lei faccia, un altro sorriso sonoro, una frase che non capisco... -“No!” arriva netto e sonoro dalla ragazza. La discussione si ammorbidisce, i toni si smussano. Sto per tornare a letto quando sento Giusy sospirare. Un apprezzamento arriva dall’apparecchio, un po alla volta i sospiri si infittiscono, sento un lieve cigolio del letto. La cosa inizia a diventare eccitante. Immagino Giusy stesa sul letto nuda che si masturba. Sono quasi certo che sia in video con il ragazzo. Un breve silenzio. Per fortuna i muri di casa mia non sono così sottili altrimenti potremmo decretare lo scambio di coppia coi vicini! Giusy ricomincia a miagolare mentre l’altro la incita e le dà indicazioni che non distinguo bene. Sono nudo come è mia abitudine quando dormo. Il pene eretto sta poggiando anche lui sul muro, quasi a dare supporto all’orecchio. Di certo anche lui sente qualcosa.... Una mano mi tocca la spalla, un attimo di panico poi torno sulla terra e capisco che è Silvia. Mi guarda con mezzo occhio aperto ma la forma interrogativa è chiara. -“Giusy e il suo compagno stanno facendo sesso a distanza” sussurro. Annuisce e torna a letto. Silvia è ormai abituata (e rassegnata) alla mia forte sensibilità per i temi legati al sesso. Dopo qualche minuto l’atmosfera nella stanza vicina si scalda, Giusy si sente distintamente anche dal nostro letto, senza appoggiare l’orecchio. Silvia è ancora sveglia e adesso sembra interessata alla vicenda. -“video chat? Strano però, ogni tanto si interrompe come per fare qualcosa, poi riprende” mi dice incuriosita -“Secondo me lui le sta dando indicazioni e lei si sta masturbando. Magari usando dei sex toys”. Mentre le sto parlando lei allunga una mano e sente la mia erezione. -“Certo che è eccitante sentire due che fanno sesso così animatamente...” e si mette ad accarezzarmi il cazzo con dolcezza. Stringe prima l’asta per saggiarne la durezza e passa poi al glande, sfiorado con l’indice la parte inferiore. Disegna dei cerchi e poi, quando questo si è ingrossato, lo massaggia con il pugno. Lo appoggia delicatamente sulla pancia e poi si dedica ai testicoli e al perineo. Non perdo tempo e anch’io accarezzo il ciuffo di pelo rasato del pube, scendo poi sulle cosce. Mi metto di fianco per avere tutte e due le mani a disposizione. Una continua a lavorare il sesso mentre con l’altra mi dedico ai seni. video sesso casalingo amatoriale I capezzoli sono duri, faccio scorrere un dito lungo la fica e la scopro bagnata e desiderosa. Si mette a sua volta di fianco, le sfilo gli slip molto lentamente, come piace a lei, li lascio all’altezza delle ginocchia. La penetro da dietro, profondamente. Allargo il culo per poterla possedere più a fondo possibile. Godiamo in silenzio sempre in ascolto di Giusy che adesso ansima sonoramente. Si capisce che si sta penetrando con qualcosa: il suono della sua voce è alternato al cigolio del letto. Anche il nostro letto inizia a cigolare, tanto che Silvia decide di tentare la missionaria per cercare di fare meno rumore. Si gira togliendo la biancheria e giochiamo con i nostri sessi tenendo il corpo immobile. E’ bello stare immobili e lasciare che siano solo i sessi e le bocche a cercare piacere reciproco. Giusy deve aver smesso o la nostra foga ci fa perdere l’attenzione, qualche minuto dopo io e Silvia veniamo quasi insieme. Poi silenzio. La mattina dopo a colazione noto che il pc non c’è ancora sul tavolo. Fingo quindi di non riuscire a connettermi alla wifi. Giusy va a prenderlo per verificare che sia tutto a posto. Me lo lascia per qualche minuto per farmi controllare i dati di connessione. Nel frattempo se ne va in cucina. Approfitto di quel momento per controllare i siti visitati la sera prima. In un paio di minuti scopro cosa ha fatto la notte precedente e cosa si nasconde dietro agli occhialoni. Soddisfatto chiudo tutto e torno alla mia colazione. Poche ore dopo siamo a Riva del Garda per una visita della città. Mentre oziamo seduti a bordo riva mi approfitto di un momento in cui gli amici si sono allontanati. -“Stamattina ho sbirciato nel pc e ho scoperto cosa stava facendo Giusy ieri notte”. Silvia reagisce all’istante incuriosita -”Ah, cosa combina la nostra eroina? Ha quindi fatto sesso a distanza con il suo compagno?” -“Si, e con un altro migliaio di utenti”. Un sorriso velato e poi continuo. -“A quanto pare il nostro viso d’angelo è un filo esibizionista. Gioca su un sito di video chat internazionale. Probabilmente la voce che arrivava dal pc era o il suo ragazzo che gioca con lei o uno con cui era in contatto.” -“Ti vedo molto ferrato in materia, come fai a sapere così tante su questa chat?” -“Ehm, la mia curiosità sul tema non è una novità. Sicura di volerlo sapere? ”. Ci pensa un attimo e poi decide di sorvolare. -“Quindi ha passato le serata a masturbarsi in pubblico?” -“A quanto pare sì. 



E mi piacerebbe che ci unissimo al gruppetto stasera...” -“Lo sai che queste cose non mi piacciono” -“Non sei obbligata a guardare... Tu”. Non è per niente convinta come del resto era ampiamente prevedibile. Verso sera torniamo in stanza per prepararci per la cena. Incorciamo Giusy nel desk intenta a gestire pratiche burocratiche e rispondere al telefono. Quando salgo in camera collego il tablet alla chat creando una nuova utenza. L’effetto “grande fratello” mi eccita visibilmente: è la mia indole di “voyeur” che si mostra. Silvia lo nota mentre sta per entrare in doccia e fa un sorrisino attribuendo la mia mezza erezione a qualche pensiero che sto facendo su di lei. In effetti c’è una base di verità. La raggiungo nel box e ci facciamo la doccia insieme. Assaporo il piacere di essere lavato e insaponato e di fare altrettanto. Il sesso di Silvia rivela lo stesso mio desiderio. Tenendo il soffione in mano mi toglie il sapone ostentando sul cazzo in piena erezione e sui testicoli, poi mi dona l’attrezzo e si gira verso una parete del box appoggiandoci le mani per ricevere lo stesso trattamento. Sposto il soffione lungo il suo corpo togliendo il sapone e accarezzandola. Dirigo il getto dal basso verso l’alto indirizzandolo in mezzo alle gambe. Trattiene un fremito quando passo un dito tra le labbra, non riesce a trattenerne un secondo quanto la penetro con la punta del glande. Esco e rientro con un colpo secco fino ai testicoli. La scopo con decisione. Lei mi tocca i fianchi poi torna ad appoggiare le mani alla parete. Io continuo a bagnarla con il soffione, infine lo appoggio per tenerle i fianchi con le mani. -“Sto per venire, se vuoi passiamo in camera...”. Le sussurro nell’orecchio. Sento che a lei piace ma mi sta assecondando, non sta godendo. -“No, va bene così. Vieni.”. Vengo dentro di lei con un orgasmo violento e liberatorio. Poco dopo siamo in camera da letto quasi pronti per uscire. -“Come sto?” Silvia indossa un vestito “Disegual” che mette in risalto la sua bellissima sesta taglia di seno. E’ un po ingrassata nell’ultimo anno, il perizoma che indossa affonda sui fianchi segnando anche il vestito. -“Si vede in segno del perizoma.” Sentenzio. -“Sto male?”. Mi guarda e capisce quale sia la soluzione che sto per proporre. Si alza e lascia che delicatamente infili le mani sotto la gonna e sfili il capo intimo. Lo faccio senza fretta. Silvia è ancora eccitata da prima, prima di aiutarla a liberare lo slip dall’intreccio dei tacchi, con due dita accarezzo la sua splendida fica depilata e ne traggo gli umori. Scendo e mi accomodo sul divano del salone aspettando gli amici. cerita lucah melayu Silvia si è fermata per finire di truccarsi. Giusy è ancora seduta sul desk intenta a lavorare. Mi soffermo ad ammirare quel viso da brava ragazza. Con quegli occhiali sembra la sorella di superman. Mi auguro che anche questa sera li tolga per salvare il mondo. Lei si accorge che indugio su di lei e si ferma a guardarmi quasi a chiedermi se mi serve qualcosa. In quel momento arriva il resto della comitiva. Due parole di commiato ed usciamo lasciandola al suo lavoro. La serata scorre tranquilla. Marco nota che Silvia non ha le mutande e mi prende in giro dicendo che ormai ho una eiaculazione talmente precoce che devo saltare non solo i preliminari ma anche lo “strip” dei vestiti. Ridiamo continuando a prenderci in giro. Abbiamo sempre avuto una ottima confidenza io e Marco, tanto che in un paio di momenti sarei tentato a renderlo partecipe del mio gioco, poi però desisto: meglio andare cauti. E poi so benissimo che neanche Cinzia porta le mutande. Soprattutto in una serata come questa in cui sfoggia una mini striminzita. E’ appena uscita da una dieta di preparazione all’estate e deve esaltare i notevoli risultati. Seduti al ristorante Marco non toglie un secondo la mano dalla coscia, preludio di una serata bollente. Marco mi ha raccontato molte volte del sesso con Cinzia. Lei è come un tornado: arriva di rado ma quando arriva.... Torniamo dunque e casa intorno a mezzanotte, un ultimo bicchiere insieme e poi ci salutiamo. Dalla camera di Giusy risuonano già dei rumori che evocano la notte precedente. Mentre Silvia di prepara per la notte cerco la video chat nel sito. Ci sono molte stanze e alcune ragazze connesse, impiego una decina di minuti a cercarla. Mi soffermo alla fine su una ragazza che compare a mezzo busto, dalle labbra in giù. Quando porta le mani sui seni per strizzarli riconosco le unghie colorate: trovata! Si trova in una stanza internazionale a quindi scrive in inglese. C’è un gran numero di maschi e coppie connesse. Dalle chat si capisce che alcune sono conoscenze di lunga data. A volte esaudisce le richieste dei fan strizzando i seni piccoli rispetto al corpo sormontati da dei capezzoli quasi indistinguibili dal resto. Avvicina la bocca alla cam e inumidisce le labbra con la lingua rivelando un piercing a forma di sfera. Poi si allontana sorridendo dalla cam esponendosi a viso intero. La sorella di superman in azione: porta una mascherina nera che le copre occhi e parte del naso. Devo averlo detto ad alta voce perché Silvia mi raggiunge da dietro e dice: -“Ah eccola. Sì, è proprio lei. Incredibile….”. Silvia non è assolutamente esibizionista e quindi non capisce l’eccitazione che ne può derivare. -“Sei pronta per un giochino a tre… mila?” So già che dovrò andare a compromessi, vediamo cosa riesco a portare a casa. -“Preferirei a due… Devi proprio guardare “quella” mentre lo facciamo? A me da fastidio” -“Non mi pare ti sia dispiaciuto lo spettacolo di ieri notte dietro al muro” .”Sì, ma sono cose diverse….” -“Almeno posso guardare solo io?” Non risponde e si stende sul letto offrendomi il culo. Il viso è girato verso la parete opposta della stanza. Posiziono il tablet per vedere Giusy. Silvia non è molto eccitata, sicuramente una reazione alla situazione che non le piace, così provo a scioglierla con un massaggio. Mi siedo sopra di lei appoggiando nella fessura delle natiche il mio cazzo duro e bagnato di umori. Quindi le accarezzo la schiena dall’alto verso il basso. Nel muovermi il cazzo scivola lungo la fessura rinvigorendo la mia eccitazione. Giusy nel frattempo si è seduta sul letto e ha spostato la cam per mostrare il suo sesso in primo piano. Ha le gambe aperte, intuisco che i piedi siano appoggiati allo stesso tavolo dove si trova il pc. La sua fica è completamente depilata. La sta stuzzicando con le dita unte di lubrificante, scorrendo dal basso verso l’alto. Si sofferma poi sul clitoride facendo dei rapidi esperti movimenti. Mi sposto di lato a Silvia e le accarezzo il culo. Uso i miei umori per lubrificare con un dito il bordo del suo ano, scendendo poi tra le labbra. Continuo questa operazione mentre guardo Giusy che si alza per leggere le reazioni dei suoi fan. Il viso è in primo piano, sta guardando qualcosa…. Si ferma un attimo. Interrompe la video chat. Una mano abbandona Silvia per vedere se dal tablet riesco a capire cosa è successo. -“Così non mi piace. Vado giù a prendermi qualcosa da bere”. Si alza, si ricompone ed esce dalla stanza. Appena fuori mi lancio sul telefono. Vedo che il nick di Giusy è ancora connesso, una folla di maschi segaioli ripartiscono indicazioni e apprezzamenti di tutti i tipi. Attivo la cam e metto in primo piano il mio cazzo duro, quindi inizio ad accarezzarmelo lentamente. Mi accorgo che ha riattivato la chat video proprio mentre Silvia rientra in stanza. Metto un paio di boxer ed esco a mia volta dalla stanza portandomi dietro il tablet. Appena fuori inquadro il numero appeso fuori alla porta di Giusy nel tentativo di farle capire che sono fuori della sua porta, disponibile.... Dopo un paio di minuti l’eccitazione diventa azzardo, altri due minuti e tutto diventa molto stupido. Spengo la cam e torno in camera. Silvia è stesa nella classica posizione da arrabbiata. Spengo la luce. Il mattino dopo a colazione Cinzia irraggia un buon umore da post scopata del secolo. Marco gira quasi avesse appesa al petto una medaglia al valore. Silvia è ancora imbronciata dalla notte prima. Mi alzo per prendere un caffè e passo volutamente sul tavolo dove Giusy sta lavorando col pc. -“Buongiorno, hai dormito bene?” mi dice con un sorriso di circostanza. Non sembra sia stata scalfita dall’episodio della notte prima, le mie ipotesi vacillano per un istante, temo non abbia notato il mio messaggio. O forse sono gli occhiali che mascherano… -“Una notte un po' movimentata” e aggiungo con tono confidenziale -“O forse troppo poco”. Mi guarda come per dire “capito: eri tu”. -“Mi spiace. Se avete bisogno di qualunque cosa sono ovviamente a disposizione.” Non capisco se interpretare la frase come la classica di circostanza o come apertura per la notte (l’ultima nel B&B) successiva. Ringrazio con un sorriso e torno al tavolo. Quando mi siedo mi accorgo che non ho preso il caffè. Quindi mi rialzo. Silvia ha assistito a tutta la scena e non mi toglie gli occhi di dosso. Faccio finta di niente e finisco la mia colazione. La giornata scorre tranquilla tra visite e shopping. Nel pomeriggio si alza un vento fastidioso, tanto che Cinzia perde la leggiadria della mattina e, colta da un gran mal di testa, decide di tornare al B&B. Marco invece resta con me e Silvia. La ricerca di un ristorante per la cena è più ardua del previsto: l’effetto ponte del 25 si vede, ne proviamo tre e sono tutti pieni. Ci rassegniamo al fatto che dobbiamo aspettare per il tavolo e ci mettiamo in coda in una pizzeria a pochi chilometri dal B&B. -“Cinzia non riesce a raggiungerci, sta meglio ma preferisce saltare la cena e riposare”. Marco è rimasto in maniacale contatto con sua moglie dal momento in cui lei è tornata in camera nel primo pomeriggio. Tanto che non so come abbia potuto riposare! Finalmente riusciamo a sederci e a mangiare. Noto che stiamo entrando nella fascia oraria in cui la sorella di Clark Kent toglie gli occhiali e affronta il mondo. In un momento di distrazione generale entro quindi velocemente nella chat e noto che in effetti è già online che scambia messaggi con altri. Al momento sembra ancora vestita.... Speriamo che non si stanchi troppo presto, stasera vorrei provare a vedere se mi ammette nella sua stanza dei giochi. A fine cena, mentre stiamo aspettando i caffè, fingo di dover andare in bagno e mi ricollego per sbirciare. La prima cosa che mi appare è una mano. Non è quella di Giusy. Accidenti! Speranza svanita. La cosa comunque si fa interessante: la mano le sta accarezzando il sesso. Le dita entrando nella fessura brevemente per poi torturare il clitoride con maggiore irruenza di quanto aveva fatto lei il giorno prima. Mi piacerebbe attivare l’audio per sentire i sospiri della ragazza ma non posso; mi accontento quindi di evocarli dai ricordi delle notti precedenti. L’effetto è ovviamente quello di un rigonfiamento nei pantaloni che diventa sempre più vistoso. Abbandono il bagno ed esco. Raggiungo la macchina per prendere gli auricolari. Quando mi riconnetto la cam è stata spostata. Ora il corpo di Giusy appare quasi completamente. Indossa la sua mascherina. Ha le mani sopra la testa e i piedini sospesi a mezz’aria. Una testa affonda tra le sue gambe. La ragazza si passa spesso la lingua tra le labbra ansimando sonoramente. E’ troppo lontana dal pc e quindi non riesce più a guardare commenti. Chissà se il tizio che le dava le indicazioni è lì ad assistere impotente. Mi metto quindi a vedere le chat di quelli che stanno assistendo alla scena. Ci sono una decina di maschi che hanno il video attivato, solo due italiani: sono tutti e due corpulenti, il primo ha una discreta dotazione e si sta masturbando, il secondo è decisamente microdotato. Mi eccita pensare che il meno dotato sia il compagno; non sembra eccitato, la cam inquadra il suo sesso che non reagisce alla scena. Torno alla cam della nostra amica attratto dai suoni concitati che si sentono dentro la stanza. Proprio in quel momento la mano misteriosa che prima si prodigava sul grilletto di Giusy si avventa sulla cam e la gira verso il pavimento. Divento cieco; dall’altra parte si sentono grida di piacere, incitazioni, forse un vibratore..... Il tempo di smaltire l’erezione e torno al tavolo. Trovo Marco ancora indaffarato al cellulare. -“Se non di dispiace chiediamo il conto e andiamo. Cinzia non mi risponde più da un paio di ore, inizio a preoccuparmi”. Lo guardo e dico con un sorriso che sembra quasi offensivo essendo in risposta alla sua apprensione -“Stai tranquillo, sono certo che se la sta passando meglio di noi”.

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